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ANNUARIO
DEI MIGLIORI VINI ITALIANI 2006
Luca Maroni Editore |
| Il migliore vino di ogni Produttore,
con Indice di Piacevolezza uguale
o superiore a 84 IP. il miglior
vino di ogni singolo produttore è identificato con
la lettera A, nella “Guida
dei Vini Italiani 2006”, è incluso in questa
prestigiosa "collezione" di vini. |
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Castelluccio Azienda
Agricola
Modigliana, Romagna |
| 89
IP |
Ronco
delle Ginestre 2002 |
| Consistenza:
31 |
Equilibrio:
28 |
Integrità:
30 |
| Sensazioni:
in questo vino vi è molto di quel frutto
viola nerastro che sin dal primo contatto visivo,
intrigando, strega tutti i sensi del degustatore.
L’aspetto parla di eccezionale finezza,
di maturità spintissima e minuziosamente
traguardata del frutto, di integrità
ossidativi, da campagna e di cantina, di integrità
gusto-aromatica effettiva e residua, di altissimo,
originario valore. Il suo profumo lineare e
dolce, suadente in modo continuo, intensamente
speziato eppur suadentemente polposo. |
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| E che novità,
che turgore pur in un millesimo ostico che molta
acetosità lattosa in tanti rossi Italici
ha prodotto. Non qui. Qui nulla vibra volatile,
ne nulla s’inacidisce lattoso. Qui la
mora e la menta hanno la profonda nerezza della
bacca, quando appena colta dal rovo nel bosco;
della menta la suadente, algida fragranza, ad
esaltare la dolce succosità della prima.
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Fattoria
Sorbaiano
Montacatini Val di Cecina,
Toscana |
| 86
IP |
Rosso
delle Miniere 2003 |
| Consistenza:
30 |
Equilibrio:
28 |
Integrità:
28 |
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Sensazioni:
un vino molto ricco, completo, avvolgente e
carnoso, con spezia accesissima, ma sempre di
rispetto al frutto. La polpa è fitta,
riuscendo con ciò a vestire l’esuberante
vanigliosità del profilo, ed insieme
dando vita ad una consistenza, ad una potenza
e persistenza espressiva di tono eccellente.
Il tatto avverte questo grande bagaglio di estratto
in estrema viscosità di contatto, un
tocco di stupenda fittezza. All’occhio
nulla traspare. Il frutto ribes, cassis, ciliegia
nera vien proposta ad una concentrazione che
finisce per richiamare solida confettura. Chiude
la rilevazione della sua ottima nettezza enologica,
da impeccabile trasformazione. |
| Pulizia
cui si somma la fragranza, la vivacità
ossidativi residua, nel rendere turgido questo
tondo ponfo di frutto, un cassis ricoperto da
glassa di dolcissima e mentosa spezia. |
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Vini
Goretti
Pila, Umbria |
| 86
IP |
L'Arringatore
2001 |
| Consistenza:
31 |
Equilibrio:
27 |
Integrità:
28 |
| Sensazioni:
il segno visivo della sua superiore consistenza
è assolutamente evidente: una tinta nera
che esprime la superiore ricchezza di sostanze
della soluzione. Gran marasca e gran freschezza
in questo vino. Non due corpi distinti, il frutto,
non buccioso, ma polposo, e il legno,non resinoso
ma mentoso. Due addendid’un binomio in
intimo, cremoso, avvolgente connubio. Gran potenza
e gran corpo rileva il passaggio al palato,
gran persistenza balsamico-speziata il persistente
finale. Assai pregiata la fattura enologica:
alta l’integrità ossidativi, alta
la pulizia enologica esecutiva. E la sua prugna
mentosa, che non smette energetica e calda di
vibrare. |
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Azienda
Agricola Gualdo del Re
Suvereto, Toscana |
| 86
IP |
Amansio
2004 |
| Consistenza:
30 |
Equilibrio:
29 |
Integrità:
27 |
|
Sensazioni:
il segno visivo della sua superiore consistenza
è assolutamente evidente: una tinta nera
che esprime la superiore ricchezza di sostanze
della soluzione. Gran marasca e gran freschezza
in questo vino. Non due corpi distinti, il frutto,
non buccioso, ma polposo, e il legno,non resinoso
ma mentoso. Due addendid’un binomio in
intimo, cremoso, avvolgente connubio. Gran potenza
e gran corpo rileva il passaggio al palato,
gran persistenza balsamico-speziata il persistente
finale. Assai pregiata la fattura enologica:
alta l’integrità ossidativi, alta
la pulizia enologica esecutiva. E la sua prugna
mentosa, che non smette energetica e calda di
vibrare. |
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Podere
Poggio Scalette
Ruffoli - Greve in Chianti,
Toscana |
| 85
IP |
Il
Carbonaione 2002 |
| Consistenza:
30 |
Equilibrio:
28 |
Integrità:
27 |
| Sensazioni: apre ben
dolce all’olfatto, con il suo mix di mora
e di spezie suadentemente evidente l’estratto
alto reca l’impenetrabilità della
tinta, controluce e in luce, quasi del tutto
nera. Il profumo esorbita di balsami e menta,
che spinti risaltano da un alcol possente e
da un carico estrattivo basale d’assoluta
potenza. Tanto vigore non per un amaro sapore:
la morbidezza qualifica la potenza, la scadenza
e l’armonia della persistenza. Ottima
la nitidezza del profumo e dell’aroma,
anche nelle più remote e durevoli frange.
Il frutto concentrato e selettivo, la gestione
enologica di superiore valenza tecnica, per
la polposa morbidezza del suo turgido cassis,
mentosamente speziato. |
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