| Il
Paradiso di Frassina si trova a 5 km da Montalcino in
posizione molto appartata ma piacevole da
raggiungere.
Gode di una splendida vista a 360° sugli
unici e ben noti paesaggi del senese; rivolto in parte
verso Montalcino, del quale gode il gran il fascino e in
parte su dolci colline, alcune a pascolo, alcune a grano
e girasoli. |
Circondato da un’ oasi di
vigne, il fabbricato rurale de Il Paradiso di Frassina
evidenzia una fuga di tetti che testimoniano il nascere
e crescere delle antiche necessità nella struttura del
podere: il nucleo abitativo, le vecchie cantine e
dispense, le porcilaie e i rimessaggi.
Oggi
Il Paradiso di Frassina rispettato in ogni suo
tradizionale aspetto, torna a respirare. |
| L’attento
recupero condotto da Diana Grandi e Giancarlo Cignozzi
quest’ultimo già noto viticultore e conoscitore di
questa parte di terra Toscana, ha permesso di
ricostruire e riadibire a nuova produzione vinicola le
vecchie cantine e i rimessaggi, mentre la parte
abitativa è oggi dimora e piccolo punto di incontro di
coloro che vogliano gioiosamente assaporare le ricchezze
di questi luoghi e rigenerarsi nello
spirito. |
LA MUSICA IN VIGNA
"Ho voluto creare dopo trent’anni di esperienze montalcinesi un angolo di Paradiso ove dar vita alle mie intuizioni sui vini e il territorio, immaginando, oltre al Brunello, nuovi vini quali “DO” 12 UVE e GEA Sant’Antimo nell’ambito di un progetto musicale inedito quanto stimolante. |
| Più volte ho accompagnato sin da ragazzo i vendemmiatori al suono della fisarmonica e ho sempre avuto la sensazione che l’armonia musicale potesse creare un’atmosfera magica sulle uve e sui mosti. |
| Nel creare Il Paradiso di Frassina, ho preso la decisione di dar finalmente vita ad un progetto musicale che coinvolgesse la vite e il vino. Ho quindi “sonorizzato” prima le cantine e poi ho iniziato a sperimentare la diffusione della musica lungo i vigneti di Brunello che circondano a conca il Paradiso.
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| L’effetto delle note che si diffondono tra i filari crea un habitat suggestivo e inconsueto conferendo al paesaggio un che di romantico e fiabesco. |
| Bach e Mozart, Vivaldi e Scarlatti sono i protagonisti del periodo foliare della vite, mentre i sinfonici, da Beethoven a Mahler, dominano i filari nel periodo della maturazione per cacciare i predatori dell’uva. |
| Il mio inconsueto esperimento ha trovato recentemente eco e interesse tra i ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze con i quali sto studiando, sia in campo che in vitro, gli effetti delle frequenze sonore sull’apparato radicale, foliare e floreale della vite, con un occhio particolare alla patologia parassitaria e fungina. |
| Ci vorrà del tempo per trarne qualche conclusione, ritengo comunque che dare musica alle vigne sia uno stupendo modo di coniugare poesia e ricerca!" |
| Carlo Cignozzi |
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