| Podere Poggio Scalette |
| Via Barbiano, 7 |
| 50022 Ruffoli-Greve in Chianti (Firenze), Italy |
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| ENOLOGO: Vittorio e Jurij Fiore |
PROPRIETARIO: Famiglia Fiore |
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Il
PODERE POGGIO SCALETTE diventa una azienda
vitivinicola autonoma nel 1991, quando Vittorio Fiore e
sua moglie Adriana Assjè di Marcorà acquistano
sulla collina di Ruffoli, nel Comune di Greve in Chianti
(Firenze), alcuni appezzamenti di terreno ed un fabbricato
rurale da una divisione ereditaria e cessione di vari beni
immobili, fra cui case coloniche, terreni a vigneto, oliveto,
pascolo e boschivi, pressoché abbandonati ormai da
anni, dopo la morte del vecchio proprietario. |
Viene così a costituirsi, inizialmente, una prima
entità aziendale, alla quale, nel 1996, si aggiunge
un altro corpo, in seguito all'acquisto della proprietà
adiacente, dotata di funzionale cantina ed ampi fabbricati,
portando così, complessivamente, la superficie aziendale
ad un totale di circa 40 ettari. |
A
seguire ogni aspetto dell’Azienda sono la moglie di Vittorio Fiore, Adriana Assjè di Marcorà, e suo figlio Jurij Fiore (qualificato
Technicien Superieur en Viticolture and Oenologie a Beaune
– Borgogna – Francia), con la sua supervisione. |
Il versante della valle della
Greve, nel tratto tra il capoluogo e la frazione di Panzano,
che guarda ad ovest (collina di Ruffoli), è considerato
unanimemente uno fra i luoghi più felicemente predisposti
alla coltivazione della vite e dell'olivo, per ricavarne
le massime espressioni qualitative ed ottenerne così
i grandi vini dell'area del Chianti Classico e lo stupendo
olio extravergine di oliva. |
In una fascia che si estende fra i 350 ed i 500 m s.l.m.
si trovano i vigneti e gli oliveti del PODERE POGGIO SCALETTE,
che prende questo nome proprio dalla conformazione dei
pendii collinari, caratterizzati soprattutto dalla presenza
di meravigliosi muri di pietra costruiti a secco, per
sostenere terrazze di tutte le dimensioni, sulle quali
vite e ulivo si alternano a seconda delle caratteristiche
del suolo e che - da lontano - danno l'impressione di
una serie di piccole scale che si arrampicano sui pendii
della collina di Ruffoli. |
Su queste terrazze e su un ampio
appezzamento di terreno, chiamato dai contadini del posto
"IL CARBONAIONE", si trovano le viti di Sangiovese
che - si è scoperto - sono state le prime viti
piantate nel decennio che seguì la fine della prima
guerra mondiale (1914-1918), dopo la distruzione della
maggior parte dei vigneti europei, causata dalla Fillossera
verso la fine del 1800. |
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Si tratta, dunque, di vitigni che
hanno raggiunto la veneranda età di quasi 100 anni
e che costituiscono, senza dubbio, uno dei rarissimi (se
non l'unico) esempi della presenza del clone originale
dei famoso "Sangiovese di Lamole" nel
territorio del Chianti Classico. |
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