| Villa Schinosa |
|
| S.P. Trani Corato 178 |
| 70059 Trani (Bari), Italy |
|
 |
ENOLOGO: Cristoforo Pastore |
PROPRIETARIO: Don Ferdinando Capece Minutolodei Duchi di San Valentino |
| "Villa Schinosa" DOC Moscato di Trani |
| Il Moscato Bianco è l’autoctono per
eccellenza del territorio di Trani.
Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo
di probabile origine greca, diffuso poi in
tutto il bacino del Mediterraneo.
Catone usa il termine di “apicia” e si pensa
che veniva usato perché derivava da “apis”
(ape), in quanto le uve dolci ed aromatiche
delle “apinae” attiravano molti insetti tra cui
anche le mosche da cui il nome Moscato. |
| A Trani il Moscato assume grande
importanza commerciale intorno all’anno
Mille grazie ai veneziani, tanto da stipulare
un accordo con la Dogana di “Trane”.
Nel secolo XIV il Conte Roberto D’Angiò
regolamentò l’esportazione dei Vini di pregio
dai Porti del Regno di Napoli fra i quali
appare il Moscato di Trani: “Vino tanto
eccellente che è cosa molto delicata da
gustare”. |
| Nel 1987 il Moscato di Trani ottiene il
riconoscimento della Denominazione di
Origine Controllata, e viene distinto
nell’agro di Trani dagli altri moscati, con il
nome Reale.
I vigneti sorgono in zone calcaree
caratterizzate da un microclima che ne
ammorbidisce le asperità, e viene coltivato su
superfici molto limitate. |
| Nell’Azienda Agricola Schinosa il Moscato
Bianco o Reale viene vendemmiato dopo
circa un mese di appassimento sulla pianta.
Questo vino è contraddistinto da un elevato
contenuto di zuccheri che restano nel vino
per circa 9 grammi al litro mentre vengono
svolti in alcool dai 13° ai 15° vol. |
| uvaggio |
100% Moscato Reale di Trani |
 |
zona di produzione |
Trani, Bari, Puglia |
| produzione annua in bottiglie (750 ml) |
circa 10.000 bts |
| Grado alcolico |
14.50% |
informazioni generali sui vigneti |
Ha. 3,50 di uve Nero di Troia allevati a spalliera con cordone speronato su terreno ricco, argilloso e tendenzialmente calcareo a 70 mt. s.l.m. con una densità di 4'500 piante per ettaro. |
| tecniche di vinificazione |
Le uve Moscato Reale di Trani vengono lasciate appassire per circa un mese sulla pianta fino alla metà di ottobre, per poi essere raccolte e procedere alla vinificazione. Le uve vengono diraspate e dopo 24 ore di macerazione a freddo inizia la fermentazione del mosto in purezza con temperatura controllata a circa 16° C. Esauritasi la fermentazione alcolica e quella malolattica, il vino viene filtrato e stoccato nelle cantine dell’Azienda in attesa dell’imbottigliamento, effettuato non prima del 1° marzo successivo alla vendemmia, come richiesto dal disciplinare d.o.c. del Moscato di Trani. |
note
organolettiche |
Colore: dorato brillante. Bouquet: rofumo di Moscato molto ampio e armonico. Sapore: Sapore pieno con retrogusto leggermente amaro, che non lascia in bocca il caratteristico dolciastro dei Moscati. Persistente sentore di mandorla e muschio. |
| abbinamenti gastronomici |
Si accompagna molto bene a formaggi piccanti come aperitivo ed a pasticceria secca come dessert. Servire fresco a 10°/12° C. |
|
|
|